Mondocavo è un pianeta di dimensioni medio-piccole che misura circa ventimila chilometri di circonferenza al suo equatore ed ha quindi un diametro di quasi seimilacinquecento chilometri. Tuttavia non ha la forma di una sfera perfetta, ma è leggermente schiacciato ai poli a causa della sua velocità di rotazione. Esso ruota sul proprio asse compiendo un giro completo su se stesso nell’arco di circa ventiquattro ore e percorre un intero periodo intorno al suo sole nell’arco di circa trecentosessanta giorni di ventiquattro ore ciascuno. Attorno a Mondocavo girano due satelliti lunari, uno più grosso e vicino, Luna Chiara, e l’altro più piccolo e lontano, Luna Scura. Di queste due lune solo la prima, più grossa e vicina e ricoperta di finissima polvere chiara è visibile ad occhio nudo, mentre l’altra, più piccola, lontana e ricoperta di finissima polvere scura, può essere avvistata solamente attraverso le grosse lenti di un telescopio. Per tutti coloro che sono sprovvisti di tale attrezzo, perciò, Luna Chiara è l’unica luna di Mondocavo ed è solo lei che influisce sulle maree e detta i tempi dell’agricoltura sul pianeta.

La superficie di Mondocavo è ricoperta per più di tre quarti dalle acque di un enorme oceano e per meno di un quarto da una grossa massa continentale di terre emerse chiamata Spellum. Quest’ultima si estende da un polo all’altro longitudinalmente disegnando una forma simile ad una Q aperta ad occidente ed abbracciando una grossa porzione di acque marittime conosciuta con il nome di Marinternum. Lo Spellum è l’unico continente sulla superficie di questo pianeta, ha una forma vagamente rettangolare e misura circa ottomila chilometri di lunghezza e seimila chilometri di larghezza. Estendendosi per quasi la metà della circonferenza longitudinale del pianeta, lo Spellum presenta una morfologia diversificata sia per la sua struttura che per le sue caratteristiche climatiche: le sue estremità settentrionali e meridionali confinano con le grandi masse ghiacciate dei due poli, mentre lungo la fascia equatoriale il territorio presenta giungle e foreste tropicali ed una vasta area desertica. Nella parte settentrionale del continente si estende un vasto territorio diviso in cinque grosse zone distinguibili, all’interno delle quali le popolazioni umane parlano il dialetto Nordo: a nord-ovest si trova la regione acquitrinosa della Palustria, a nord-est si estende la brulla regione dell’Asperia, la quale si affaccia sulle gelide acque del Marghiaccio, al centro domina l’ampia regione del Mediolandum, che si estende da costa a costa, al sud si propagano le frastagliate coste peninsulari della Magna Gea, mentre nell’estremo oriente si apre l’arcipelago della Lagunia. I territori dell’estremo settentrione si dividono in due grandi zone costellate di isole, all’interno delle quali si parla il dialetto Insulano: a nord ci sono le terre ghiacciate dell’Insulandia, mentre a nord-ovest si raggruppa il freddo arcipelago della Meganesia. La parte centrale dello Spellum è divisa dal Marinternum, che con le sue acque temperate separa le terre occidentali da quelle orientali: ad est si prolunga il vasto territorio della Draconia, lungo il quale si parla il dialetto Levantino, mentre ad ovest si apre il territorio peninsulare della Sauria, nel quale si parla il dialetto Ponentino, a nord di quest’ultima regione si raggruppano le terre costiere della Talassia, le quali uniscono in un’unica zona marittima l’estrema penisola settentrionale della Sauria, la grande isola a nord-est del Marinternum e l’ampia penisola continentale che confina col Mediolandum. Nella parte meridionale dello Spellum, infine, si estendono le articolate propaggini della Telluria, all’interno della quale il dialetto parlato dalle popolazioni umane è il Meridio, mentre oltre le acque ghiacciate del Maregelo si erge la penisola polare di Terranivea. Tutt’intorno al continente, infine, ed al largo di tutte le sue coste esterne, si muovono le vaste e profonde acque dell’Oceano, le quali si estendono oltre l’orizzonte, a ricoprire l’altro inesplorato emisfero di Mondocavo.