Mondofungo

Mentre l’ecosistema continentale di Mondocavo tornava a prosperare sotto la guida sapiente dei Poliarchi rimasti fedeli all’Unico e Triplice, su Mondofungo dominavano le specie dei miceti, che si contendevano il paesaggio con quelle vegetali, creando un ecosistema idilliaco in cui, al compimento del giusto tempo, sarebbero stati creati i Metapitechi, in previsione della creazione dei Metaumani.

Gli Spiriti Ribelli erano relegati nell’Averno, tuttavia il Demiurgo trovò il modo di insinuarsi nuovamente, anche se abilmente mimetizzato, sulla faccia del pianeta: d’altronde egli, prima della caduta, aveva pur sempre contribuito a strutturare l’intero Mondo Fisico e quindi poteva, come parte del suo retaggio, vantare su di esso una certa influenza, per quanto sottile.

Ed egli attese, a lungo, raccogliendo ovunque indizi, per scoprire i disegni dell’Unico a lui tenuti nascosti, e con la pazienza di un predatore, alla fine intuì l’esistenza di un mondo a lui occultato, alla creazione del quale non aveva preso parte e che perciò restava alienato alla sua influenza pervertitrice.

Questo lo fece infuriare, ma seppe rimanere ancora in attesa, e più che mai vigile, covando rancore montante e pianificando la sua vendetta futura: rovinare con ogni mezzo e per sempre, il progetto del Creatore nell’ora in cui esso avrebbe iniziato a realizzarsi.