Il Mondo
Con la Creazione del Mondo Fisico ebbe così origine l’universo materiale, il cui scopo è l’esistenza di quel pianeta unico e specialissimo destinato ad ospitare non solo tutte le forme di vita esistenti, ma anche l’unica ed originaria forma di vita intelligente, quella dei Metaumani.
Questo almeno secondo il Progetto del Creatore: un unico Mondo per un’unica specie di Figli dell’Unico.
Ma la disobbedienza del Semiarca Antàgon, che sfigurò la faccia del pianeta con le sue specie devianti, indusse l’Unico a soccorrere la Creazione chiamando l’obbediente Semiarca Agon ad occuparsi da solo di un piano segreto perché la Volontà Divina fosse comunque attuata: la creazione di un mondo nascosto all’interno del primo mondo ormai deturpato.
L’Amore Divino, infatti, in quanto tale, rispetta la libertà delle sue creature, anche quando questa si discosta dalla sua volontà di bene con la disobbedienza, e siccome l’Amore non è mai violento, non distrugge ciò che è distorto, ma lo rettifica con misericordia, riconducendo le deviazioni dalla giusta via attraverso la creazione di nuovi sentieri che riconducano con benevolenza alla meta.
Perciò il Mondo divenne “Cavo”, poiché se il suo esterno non era più adatto ad ospitare il Capolavoro del Creatore, il suo interno venne svuotato per far posto ad un nuovo mondo in grado di ospitarlo.
E così il Mondo fu diviso in due sfere: Mondocavo prima e Mondofungo poi.
Il primo è la sfera esterna, il mondo visibile sul cui Oceano si ergono le terre emerse dell’unico continente dello Spellum, la dimora di tutte le creature materiali appartenenti ai cinque regni: Minerale, Vegetale, Animale, Fenomenale e Trascendentale. Questa è la sfera dominata oggi dagli Uomini e sulla quale risiedono i Non-Morti e gli Elementali che conservano una forma corporea.
Il secondo, invece, è la sfera interna: il mondo nascosto all’interno del pianeta, retto dalla magia e nel quale perciò la magia non ha effetto, l’Eden in cui sono stati creati i Metaumani e che in origine era destinato a loro dimora imperitura, ma che dopo la caduta del Primogenito è stato prima abbandonato ed infine dimenticato.