Il Divino
Al centro di ogni cosa, come origine pantocrate e fine ultimo di ogni esistenza, vi è la Divinità.

Egli non è un’idea astratta né una forza impersonale, ma l’Unico e Triplice, un mistero in cui l’unità della sostanza si fonde con la dinamicità della relazione. Unico nella sostanza divina, in quanto essenza di tutte le cose, sorgente e destino increato di tutto il creato esistente, eterno Onnipotente, Onnisciente ed Onnipresente che sussiste da sé stesso fuori da ogni dimensione finita e tuttavia Triplice nella relazione d’Amore Infinito ontologica al Creatore, il Quale è Persona e non cosa, proprio in virtù di questa.
Al principio di questo mistero vi è l’Autarca, Prima Persona e Fonte inesauribile da cui tutto ha scaturigine senza che nulla manchi. Egli è l’Essere Assoluto, quel principio primo che esiste da se stesso e dall’eternità. È l’espressione perfetta dell’Onnipotenza: una volontà pura e generatrice che non conosce ostacoli, il fondamento immobile su cui poggia l’intero edificio dell’essere.
Seconda Persona e Manifestazione perfetta della Fonte è il Pleniarca, il quale è l’Essenza della Divinità: della stessa sostanza dell’Autarca ne è l’espressione perfetta per la sua Onniscienza.
Infine, Terza Persona e Legame di comunione eterna tra le prime due, è lo Pneumarca, il quale è l’Espansione infinita dell’Amore che procede dalla Fonte e dalla Manifestazione. Unione perfetta che armonizza l’Uno e il Molteplice, indissolubile ed eterno nella divina Onnipresenza che si fa respiro, sigillo infrangibile che dà coesione al Tutto.
In questo dinamismo incessante di dono ed accoglienza, la Divinità manifesta la sua potenza: Unità perfetta dove l’Autarca è Fede, il Pleniarca è Speranza e lo Pneumarca è Amore, in un circolo glorioso di Eterna Grazia che, nella sua infinita munificenza, fa sussistere ogni cosa.