Gli Elementali
Con il consolidarsi delle fondamenta invisibili del cosmo, la volontà dell’Unico chiamò a raccolta quella che potremmo definire la manovalanza divina della creazione: gli Elementali.
Queste creature, nate dal respiro della Divinità infuso nelle sostanze primordiali, traggono la loro origine e la loro stessa forza vitale da uno dei quattro pilastri del Mondo Fisico: la Terra, l’Aria, l’Acqua o il Fuoco. Sebbene il loro scopo fosse collaborare con i Semiarchi Agon ed Antàgon per dare forma e sostanza all’universo materiale, la loro vera patria è lo stato metafisico dell’Iperuranio. Da quella dimensione sottile, essi agiscono come artefici e custodi, pronti a manifestarsi nella materia solo quando il disegno divino lo richiede.
La loro gerarchia riflette l’ordine dei tempi e della potenza. I primi a vedere la luce furono i Signori Elementali, sovrani assoluti dell’Iperuranio e custodi delle essenze pure. Essi risiedono stabilmente nel Mondo Metafisico, ma in rari e solenni casi possono varcare la soglia del Mondo Fisico, assumendo imponenti forme antropomorfe plasmate dall’elemento che governano. Dotati di un’intelligenza superiore a quella umana, questi sovrani degli elementi possiedono l’autorità suprema di evocare e comandare ogni creatura elementale di rango inferiore appartenente al loro dominio. In questa nobile schiera riconosciamo i Geoni, signori delle profondità telluriche; gli Eoloni, reggenti dei venti; gli Idroni, sovrani delle correnti; ed infine gli Elioni, incarnazioni del fuoco primordiale.
Al di sotto di questi monarchi celesti, l’Unico pose gli Spiriti Elementali, noti anche come Elementali Maggiori. Anch’essi originari dell’Iperuranio, questi esseri possiedono un’intelligenza pari a quella umana. Per loro natura sono incorporei, invisibili e impalpabili, e in tale stato possono interagire con il mondo materiale solo attraverso emissari. Tuttavia, hanno la capacità di manifestarsi nel fisico assumendo fattezze umane fatte di materia elementale. Questi spiriti sono guerrieri e sapienti della natura: possono scagliare potenti scariche della loro sostanza d’origine e richiamare a sé schiere di servitori. A questo coro appartengono gli Gnomi elementali della terra, gli Spiritelli dell’aria, le Ondine dell’acqua e le Salamandre del fuoco.
Solo quando il mondo fisico, quel pianeta unico destinato alla vita, ebbe preso una forma adeguata e stabile, vennero plasmati gli Elementali Minori. A differenza dei loro predecessori, fatti di puro spirito, questi furono dotati di una forma corporea e materiale, sebbene intrinsecamente legata all’elemento d’origine. Per questa ragione essi non abitano l’Iperuranio, ma sono residenti permanenti del Mondo Fisico. Tra loro, i Folletti Elementali rappresentano il medio rango: creature zoomorfe dall’intelligenza primitiva e tratti vagamente umanoidi. Essi abitano sia luoghi naturali che artificiali e possiedono la capacità di trasformarsi nell’elemento d’origine, emettendo soffi letali di materia elementale. In questa categoria troviamo i Lesij della terra, i Vodjanoj dell’aria, le Rusalke dell’acqua e i Domovoj del fuoco.
Scendendo ancora nella trama della vita, incontriamo le Ninfe Elementali, creature diafane e fitomorfe dotate di un’intelligenza puramente istintiva, simile a quella degli animali. Nonostante la loro semplicità, possono assumere l’aspetto di piccoli esseri femminili di grande bellezza, mimetizzandosi con abilità nei boschi o nelle sorgenti. Come tutti gli Elementali Minori, risiedono solo nel mondo fisico e usano il loro fascino per incantare chi incrocia il loro cammino: sono le Driadi della terra, le Silfidi dell’aria, le Nereidi dell’acqua e le Piridi del fuoco.
Infine, al livello più basso di questa complessa architettura, si trovano i Geni Elementali. Esseri di forma geomorfica e intelligenza puramente meccanica, essi sono quasi indistinguibili dai fenomeni naturali da cui prendono il nome. Vivono in perfetta simbiosi con i loro omologhi inanimati, possiedono la capacità di mutare forma e sono del tutto immuni agli attacchi basati sulla loro stessa natura. Tuttavia, la loro esistenza può culminare in un atto estremo: possono sacrificarsi per scatenare un piccolo disastro naturale nel luogo in cui si trovano. Sono i Geodi per la Terra, i Refoli per l’Aria, i Geiger per l’Acqua ed i Lapilli per il Fuoco: le scintille minime di un cosmo che, ormai completo di ogni suo ministro, è pronto a vibrare sotto il tocco della vita.