Salcus Bastatori

Unico figlio di Pugnacius Bastatori e Violaspina Rimabene, entrambi originari della Pigonia, Salcus è rimasto orfano di un genitore fin dalla nascita, poiché la madre è morta dandolo alla luce. Il padre, un rinomato gendarme de La Cittadella, consapevole di non poter essere molto presente, lo ha affidato alla bàlia Romita De’Pacifici, la quale lo ha cresciuto con tutte le cure di una mamma naturale. Da sempre vivace ed irrequieto, Salcus ha mostrato fin dalla più tenera età un temperamento volitivo ed introverso, particolarmente incline allo scontro fisico: non ha mai perso l’occasione di fare a botte con chiunque lo apostrofasse o anche soltanto lo guardasse storto, indipendentemente dalla differenza di età o di stazza. Per incanalare questa sua propensione, il padre lo ha fatto addestrare al combattimento a mani nude, riuscendo a smorzarne il carattere spigoloso, ma dopo che è rimasto ucciso durante il servizio, Salcus è tornato a richiudersi in se stesso. Con la morte di Pugnacius, inoltre, hanno iniziato a scarseggiare i soldi, così il giovane Bastatori ha cominciato a mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti combattendo nelle arene clandestine per mantenere se stesso e la sua bàlia, ormai in là con gli anni. Nel momento in cui anche Romita si è ammalata, per pagare le sue cure Salcus ha indulto in lavoretti aggiuntivi come riscossòre, principiando a frequentare i bassifondi cittadini ed un giro malfamato di persone dedite alle scommesse. Essendo particolarmente talentuoso come lottatore di strada si è fatto presto un nome, e quelli dell’ambiente lo hanno battezzato col nomignolo di “Pugnace”, anche in riferimento al nome paterno. Un giorno è stato notato da un nobile della città con il vizio del gioco d’azzardo, il Visconte Cassianus Dei Torvi, il quale lo ha preso sotto la propria ala: con i soldi guadagnati combattendo per il suo patrocinatore Salcus è riuscito a far ristabilire l’affezionata Romita, ma si è invischiato sempre più nel losco giro dei combattimenti clandestini, fino a sentirsi quasi una sorta di proprietà altrui. Quando poi il Visconte è stato costretto dalle circostanze a “ripulire” la sua reputazione, Salcus si è ritrovato ancora a rischio di indigenza e con un’anziana madre putativa da mantenere, perciò, per sbarcare il lunario, ha iniziato ad accettare qualsiasi tipo di lavoro, anche fuori dalle mura cittadine, affinando senza dubbio le sue innate doti di lottatore, ma rimanendo quasi sempre senza soldi e per giunta legato ad un ambiente che non sopporta più.
